Attualità - Arrivi a voler credere a niente. Protesti e vuoi smettere di protestare. A che cosa serve protestare? Il decreto sulla scuola è legge.
Ma fondamentalmente agli studenti, per la maggior parte stronzetti viziati che non hanno mai lavorato, non gliene frega niente. L'ennesima battaglia persa per i manifestanti, un'occasione in più per saltare la scuola e fare casino. L'ennesima vittoria per il potere costituito. Affondi gli occhi sui siti delle agenzie di stampa e per oggi ti arrivano notizie che ti fanno rabbrividire, sorridire e... lasciamo perdere.
Le donne vestite di rosso attirano di più gli uomini. Per fare le pulizie c'è la cyber-colf. Maradona è diventato C.T. della nazionale argentina. Oltre all'economia è in recessione pure l'ambiente e ti viene voglia di mettere due dita negli occhi al panda del WWF. Un terremoto in Pakistan fa un sacco di morti e capisci che alla sfiga non c'è mai fine. Rabbrividisci e ti vien la febbre a pensare che in America possa vincere McCain e pensi... epporca troia no! I gentitori sorvegliano i figli col cellulare: qualsiasi bimbo italiano di sei
anni gira col cellulare, a quattordici anni avrà il primo motorino, a quindici si tirerà la prima striscia di coca. Cerchi con lo sguardo perso tra i caratteri del sito dell'Ansa e ti accorgi che gli studenti stranieri che vengono a studiare in Italia a volte danno fuori di matto e per giocare sgozzano le amiche. Alle presidenziali delle Maldive vince l'opposizione con Nasheed (ma chi è?). Quando pensi che per un giorno può bastare: leggi con disgusto ma profondo compiacimento che una volta tanto la legge in Italia è uguale per tutti, quindi si possono multare i sordomuti che parlano al cellulare in auto... alt, sconsolazione: scorrendo l'articolo scopri che il verbale verrà poi annulato e ti incazzi.
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