Afrika! Afrika!

 

Mer, 04/03/2009 - 15:45

Afrika! Afrika!

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Teatro - Nella sua recensione di AFRIKA! AFRIKA!, la rivista tedesca Der Spiegel ha definito questo spettacolo “il regno degli artisti di strada e il luogo ideale dove assaporare il gusto della vita”.

Con questo show, dice il canale televisivo ZDF, André Heller, il famoso artista multimediale viennese ideatore e regista del lavoro,  sta facendo un grande regalo al pubblico, agli artisti e a un intero continente. Non capita spesso, ma i critici questa volta esprimono giudizi unanimi nei confronti di questa forma di teatro che somiglia molto ad un family show. Il Frankfurter Allgemeine Zeitung ha addirittura scritto: “I medici dovrebbero prescrivere AFRIKA! AFRIKA! a scopo terapeutico !”. E il consiglio in effetti sembra sia stato seguito se si pensa alle lunghe code per accaparrarsi i biglietti. Durante il tour in Germania e Austria, i calendari sono stati modificati in continuazione per soddisfare la domanda e aggiungere date dopo date è stata la regola. Dalla prima mondiale del 14 dicembre 2005, più di 2 milioni di spettatori si sono fatti scaldare dai raggi del sole a colori di AFRIKA! AFRIKA!.

La sensuale scoperta dell’Africa da parte di André Heller incanta il pubblico grazie al suo ritmo, all’energia e a un gusto della vita altamente contagiosi. I visitatori vedono un’Africa molto diversa da quella stereotipata dei media. Incontrano un continente che è un inestimabile tesoro di tradizioni culturali e di creatività. La troupe ha attraversato l’Africa per due anni, dal Mali al Marocco, dall’Egitto al Sudafrica, lungo tutte le coste fino al cuore del continente, alla ricerca degli artisti e delle performance migliori. Ha inoltre reclutato oltre 100 artisti, tra funamboli, cantanti, danzatori, musicisti, tra quei discendenti della grande migrazione, la diaspora africana, che  ha portato nei secoli gli africani tanto nelle Americhe che in Europa e Medioriente: praticamente un lavoro di casting planetario per trovare sempre qualcosa di veramente speciale. 

L’obiettivo di André Heller era di dare agli africani un palcoscenico europeo abbastanza ampio da rendere giustizia al continente e sul quale esprimere la loro arte. “La sua Africa”, ha scritto la rivista Stern, “si è concretizzata in quella che aveva immaginato: una magnifica scenografia, acrobati spettacolari e costumi ricchi di fantasia che si richiamano a mitiche creature o a divinità di mondi diversi”. André Heller vuole condurre il pubblico in questo altro mondo. Ci riesce con giocolieri e artisti che muovono i corpi come serpenti, che “interpretano” i movimenti con il rigore di grandi attori che sul palcoscenico restituiscono al verbo inglese “to play” il giusto valore semantico: recitazione e gioco, divertimento, appunto.   
Molti di questi artisti vengono addestrati nelle scuole africane che partecipano al progetto AFRIKA! AFRIKA!. Col supporto materiale e logistico dell’Afrikanischer Zirkus, importante istituzione afro/tedesca, gli artisti attingono alle loro culture come fonte d’ispirazione per elaborare i numeri proposti nello show.

Oltre alla qualità artistica dell’intero spettacolo, maschere e costumi, musica e danze fanno di AFRIKA! AFRIKA! un’esperienza davvero magica.
Alcuni elementi ci colpiscono profondamente, entrano nella mente evocando figure mitiche comuni a tutte le nazionalità e religioni, danno potere alla fantasia e segnano il puro trionfo delle emozioni. Una galleria di corpi, volti, suoni, colori per un’arte contemporanea ed insolita che ci aiuta a capire cosa realmente significhi l’Africa oggi. Una concreta forma di autoespressione che va decisamente verso la cognizione di una identità nazionale: africani, non più solo kenyoti, egiziani o congolesi. Non una idea astratta ma un vero progetto culturale da sviluppare e sostenere in modo concreto:per questo il Goethe-Institut e la commissione tedesca dell’Unesco per la cultura africana ”Art in Africa”, riceveranno un euro per ogni biglietto venduto per il finanziamento di future iniziative. 

MILANO - MEDIOLANUM FORUM
INFO: 199.177.199
GRUPPI: 02 33.01.00.25/28/31

PLATEA GOLD 70,00 7,00 77,00
PLATEA  64,00 6,00 71,00
TRIB PARTERRE  + TRIB BASSA CENTRALE 55,00 5,00 60,00
TRIB BASSA LATERALE 45,00 5,00 50,00
TRIB ALTA CENTRALE 36,00 4,00 40,00
TRIB ALTA LATERALE 30,00 3,00 33,00

Rappresentazioni:
martedì, mercoledì, giovedì ORE 21.00
venerdì e sabato ore 16.00 e ore 21.00
domenica ore 16.00
www.afrika-afrika.com
www.ticketone.it
AFRIKA! AFRIKA!
MESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU
KOFI A. ANAAN
27 dicembre 2006

AFRIKA! AFRIKA! ci offre un’immagine scintillante del continente africano che va oltre stereotipi come povertà e conflitti, grazie a un autentico caleidoscopio di espressioni artistiche e culturali. Attraverso la musica e la danza, rende omaggio alla straordinaria diversità culturale dell’Africa e del nostro mondo nel suo complesso. Offre un palcoscenico sul quale artisti e creatori africani possono esprimersi pienamente e liberamente.

In questo modo, AFRIKA! AFRIKA! ci invita ad affrontare con rinnovata energia e immaginazione le sfide cui il continente africano e il mondo in generale sono chiamati a sostenere. Risponde all’urgente necessità di un dialogo fra le civiltà, dimostrando che tale dialogo deve fondarsi sulla reciproca comprensione fra popoli e culture. E porta al pubblico europeo la dimensione più umana del nostro patrimonio comune. Come africano e Segretario Generale, sono orgoglioso di essere un vostro fan.
Kofi A. Annan

André Heller: l’ideatore
André Heller è nato a Vienna nel 1947. E’ uno degli artisti multimediali più influenti e di successo nel mondo. I suoi lavori comprendono opere artistiche botaniche, “wunderkammern”, pubblicazioni in prosa e processioni, nonché rappresentazioni circensi e varietà. Come chansonnier ha venduto milioni di dischi con le sue canzoni, ha creato sculture aeree e galleggianti e contribuito alla progettazione del parco dei divertimenti avveniristico Luna Luna. André Heller ha lavorato a film e spettacoli pirotecnici, costruito labirinti e prodotto opere teatrali e show. I suoi lavori sono stati rappresentati da Broadway al Burgtheater di Vienna, dall’India alla Cina e dal Sudamerica all’Africa.
Ha pubblicato 14 libri, compresi audiolibri come “Die Ernte der Schlaflosigkeit in Wien”, “Auf und Davon”, “Schlamassel” e “Als ich ein Hund war”, il romanzo “Schattentaucher”, il volume di poesie “Sitzt ana, und glaubt, er is zwa” (insieme a Helmut Qualtinger) e i libri fotografici “Jagmandir – Traum als Wirklichkeit” e “Die Zaubergarten des André Heller”.
Ha ricevuto decine di premi internazionali. Le opere e i progetti di André Heller sono stati oggetto di 21 documentari, fra i quali quelli di Werner Herzog, H.J. Syberberg e Elsa Klensch.
André Heller vive a Vienna, in Lombardia e on the road.

AFRIKA! AFRIKA!
Di André Heller

Molti dei miei progetti nascono in me, mi lasciano una leggera impressione, quindi svaniscono velocemente dalla mia mente. Altri sono più forti: restano anni o addirittura decenni e vogliono essere realizzati. Le prime idee e annotazioni sul circo africano risalgono al 1973. Mi trovavo in vacanza in Marocco già da qualche mese, quando mi capitò di assistere a uno spettacolo itinerante e a un festival musicale a Zagora, una città ai bordi del Sahara e base di una pittoresca truppa cammellata delle forze armate marocchine. Una sera, artisti provenienti dalle più disparate località si esibirono tutti insieme come figure uscite da una fiaba, mandando in visibilio gli spettatori, tra i quali un giovanotto di ventisei anni reduce dalla grigia scena artistica viennese.
Nei decenni seguenti, ho viaggiato spesso in tutta l’Africa per lavoro o in cerca di ispirazione. Il rispetto che provo per gli uomini e le donne che ho conosciuto è alto come la cima del Kilimangiaro: gente che impara ed esercita l’arte nelle situazioni più difficili, che vive i propri sogni con volontà e ottimismo incredibili. Decisi così di creare per la loro arte una piattaforma itinerante che fosse degna del loro talento, uno spazio di sensuale bellezza dotato di luci e suoni professionali con cui mostrare al pubblico cosa fossero in grado di fare: di essere cioè maestri della propria arte, come quei tradizionali maestri che sanno entusiasmare i nostri spettatori viziati.
L’arte circense africana è, per molti aspetti, impossibile da paragonare ad altre forme artistiche, poiché danza e acrobazie ne sono parte integrale, senza contare il fatto che canto e musica, atletismo e spiritualità sono insiti nella sua profonda sincerità e contagiosa ilarità. E’ al tempo stesso la più popolare e impegnativa delle arti, un’arte che rinnova l’esperienza comune in un luogo pubblico. Solo performance di altissima qualità, di fortissima intensità, originalissime e piene di ritmo, tali da incantare il pubblico di ogni parte dell’Africa, dal Senegal a Zanzibar, dall’Egitto al Botswana, dal Mali al Congo.
La nostra visione dell’Africa è quella di un continente in preda a continue catastrofi: guerre, fame, Aids, corruzione e instabilità politica. Una visione modellata dai mezzi d’informazione, eppure l’Africa è un continente tre volte più grande dell’Europa e con una popolazione doppia rispetto agli Stati Uniti. Ma quello che è meno noto è che dall’indubbia sofferenza e dalla durezza del vivere è scaturito in Africa uno spirito artistico così alto. AFRIKA! AFRIKA! è un tentativo di proporre alcuni aspetti culturali di questo meraviglioso continente agli occhi e alle orecchie dell’occidente. Un lavoro non così difficile per una conferenza di antropologi ed etnologi!
E’ uno show spettacolare e appassionante per persone di ogni età e livello culturale, e che riesce tuttavia a destare interesse per culture tanto diverse e a meritare il rispetto per gli artisti. Spero che la sfrenata gioia di vivere e il dinamismo che irradiano dal palco i nostri bravissimi ospiti africani sapranno ispirare anche voi e che, al termine dello spettacolo, lascerete il nostro palazzo con la gaiezza nel cuore.

Georges Momboye
Il coreografo
Georges Momboye è uno dei massimi rappresentanti della danza africana, non solo in Francia, dove vive la maggior parte del tempo, o nel suo paese natio, la Costa d’Avorio, ma in tutto il mondo. Nipote di un capotribù che era responsabile per le cerimonie e le danze rituali, la danza ha fatto parte della vita di Momboye sin dall’infanzia. In seguito, ha studiato danza africana, balletto contemporaneo e jazz al National Ballet della Costa d’Avorio. Ha studiato con Alvin Alley, Brigitte Matenzi, Rick Odums e Gidèle Houri, per citarne alcuni. La fusione di danza moderna occidentale e tradizioni africane è stata per lui un richiamo tanto irresistibile da indurlo ad andare a New York e Parigi, dove nel 1992 ha fondato una sua compagnia di danza. Artisti, musicisti e danzatori africani o di origine africana lavorano fianco a fianco con i rappresentanti delle compagnie di danza moderna. Da anni Georges Momboye insegna danza agli allievi attraverso laboratori internazionali. Alcune delle sue produzioni, come “Háry János” di Zoltán Kodály, “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Claude Debussy e “La sagra della primavera” e “Clair de lune” di Igor Stravinsky, hanno avuto l’onore dei teatri dell’opera.

AFRIKA! AFRIKA! è per Georges Momboye “un’opportunità che capita una volta nella vita di presentare la sua patria in un modo diverso da quello abitualmente percepito in Occidente”, una sfida che l’artista ha accettato con entusiasmo. “Il solo modo per capire la cultura africana è attraverso la danza”, dice Momboye, “perché in Africa la danza non è solo una produzione estetica o un evento isolato. Al contrario, sin dai tempi più remoti fa parte di tutti i palcoscenici della vita, un’espressione spontanea di emozione e un’arte associata a molte delle attività umane, come ad esempio la caccia. Ecco perché le acrobazie ne sono una componente fondamentale”.

Doudou Diène
Relatore Onu

Doudou Diène è nato in Senegal, ha studiato filosofia e scienze politiche conseguendo il dottorato in legge. Dal 2002 è relatore speciale delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza nel mondo. In precedenza, dal 1993 al 2002, è stato responsabile della Divisione per il Dialogo Interculturale e Interreligioso dell’Unesco.
Da queste esperienze è nato l’interesse di Doudou Diène per il progetto AFRIKA! AFRIKA! di André Heller, al quale collabora in qualità di consulente. Il progetto sostiene lo sforzo di Diène per salvaguardare la diversità culturale del continente africano. Diène è convinto che la cultura sia minacciata da un razzismo continuo e inconscio e da una sfrenata globalizzazione. Un aspetto significativo della sua attività comprende il sostegno all’educazione dei minori affinché apprendano la tolleranza e la fiducia nella propria cultura.

Doudou Diène
Uno sguardo diverso sulla cultura africana
“L’uomo bianco vede solo ciò che conosce”, dice un vecchio adagio africano. Questo ci ricorda i pregiudizi con i quali i padroni bianchi affrontarono i popoli e le culture africane durante il periodo coloniale. Da allora ben poco è cambiato e si continua con questo equivoco. Oggi i contatti dell’Occidente con l’Africa sono ancora remoti, basati sui resoconti dei media sulla povertà e le catastrofi del continente. E i pregiudizi razziali sul “continente nero” continuano come sempre, siano essi consapevoli o meno. L’Africa è vista come un’entità estranea, un buco nero dal quale nessuna luce può scaturire.
La tesi principale addotta per legittimare la schiavitù e lo sfruttamento coloniale era la presunta inferiorità della cultura e della civiltà africane. Oggi questa prospettiva ristretta continua a essere assai diffusa a causa delle sue profonde radici, come suggerisce il vecchio adagio africano citato in precedenza. In Europa, l’Africa è sempre stata dipinta come un continente afflitto da povertà, malattie e catastrofi. Se osserviamo il messaggio subliminale insito in questa visione, vediamo che è la logica conseguenza del pregiudizio di antica data per cui le culture africane erano inferiori. Continuare con questa attitudine mentale significa negare all’Africa la capacità di decidere del proprio destino per guarire i suoi malesseri sociali.
Invece di vedere il sottosviluppo dell’Africa dal punto di vista della sua storia e dei problemi che discendono, in parte, dal suo passato, tutti gli aiuti umanitari destinati al continente continuano a essere inviati secondo una logica irrazionale e razzista fin tanto che il mondo si rifiuterà di capirne la cultura. Troppo spesso, in Occidente, la ricchezza della cultura africana viene degradata a folklore esotico. Nei casi peggiori, essa è vista come espressione collettiva di usanze quotidiane che hanno un certo valore estetico ma difettano di significati più profondi e non fanno che confermare il carattere primitivo della cultura africana. Questo quadro distorto della cultura africana è in realtà fonte di razzismo e discriminazione, una nube che incombe su tutte le relazioni tra Europa e continente africano.
E’ un’impressione che risale alla preistoria e che ha poco a che vedere con la realtà, ed è il prodotto di un’ignoranza culturale. Solo lavorando insieme per insegnare e scambiare idee sarà possibile stabilire un rapporto nuovo e sostenibile tra Africa e Occidente.
Questo dialogo è tanto più necessario oggi che i due mondi non sono più separati come galassie ma cooperano in vari settori, formando un unico gruppo multiculturale e multietnico. Schiavitù, sequestri, colonizzazione e immigrazione hanno dato all’Africa una reputazione che travalica i suoi confini. In Europa e Nord America gli africani si sentono uniti da un’identità forte e da altre culture che li hanno influenzati dall’esterno.
Ecco perché è tempo che l’Europa cominci a prendere coscienza dei propri pregiudizi e di tutte le conseguenze di queste false impressioni. Questo è probabilmente il modo migliore per lavorare contro le potenti forze della globalizzazione. La minaccia di un livellamento culturale può essere scongiurata solo con scambi culturali, in modo da conoscerci e comprenderci reciprocamente. Questa soltanto è la giusta via, un sentiero che porta all’affinità culturale. Con la sua visione di AFRIKA! AFRIKA!, André Heller ci è riuscito, il suo progetto aiuterà il nuovo “homo europaeus” ad ampliare gli orizzonti del suo riconoscimento e della sua comprensione nei confronti della cultura africana.

Afrikanischer Zirkus GmbH
I Produttori
L’Afrikanischer Zirkus GmbH è una controllata al 100 per 100 di Prime Time Entertainment AG. Le due società sono guidate da Matthias Hoffmann. Nel 1970, quando era ancora uno studente ma già allestiva i primi concerti e spettacoli, Hoffmann creò la sua prima compagnia, la Hoffmann Concerts. Nel 1975 aveva già al suo attivo l’allestimento di oltre 100 concerti l’anno. La compagnia ha continuato a crescere e oggi è tra le maggiori organizzatrici di concerti in Germania.

Nel 1986 Hoffmann espande l’attività aprendo la filiale Hoffmann Classics con la quale rappresenta artisti del calibro di José Carreras e Placido Domingo. Dal 1989 al 1993 Matthias Hoffmann collabora con André Heller alla produzione del Circo di Stato cinese. Nel 1990 il produttore con base a Mannheim concentra le energie sull’allestimento di concerti classici. C’è lui, infatti, dietro le quinte delle grandi produzioni di concerti rappresentate in teatri di grande capienza e di produzioni mondiali con José Carreras, Placido Domingo e Montserrat Caballé. In seguito, Hoffmann fonda una società americana, la Hoffmann Concerts Inc., e apre uffici a New York, Londra e Vienna. Il quartier generale della compagnia resta però a Mannheim. Nel 1996 Hoffmann organizza un tour mondiale dei Tre Tenori in 13 stadi con più di 100 milioni di spettatori. Dal 2001 al 2005 la Deutsche Arena GmbH & Co. KG (che nel novembre 2007 si fonde con Prime Time Entertainment AG), con sede a Mörfelden, produce la composizione fantastica Eckart Witzigmann Palazzo, facendo di Palazzo degli Specchi un leader nel settore dei teatri-ristorante della Germania.
Nel 2005, l’Afrikanischer Zirkus GmbH & Co. (oggi Afrikanischer Zirkus GmbH) vede la luce a Vienna con la consulenza della società Artevent Gmbh. Infine, nel novembre del 2007 viene fondata la Prime Time Entertainment AG.

Artevent GmbH
Negli ultimi vent’anni, Artevent ha ideato e prodotto progetti artistici di altissima qualità e di grande successo internazionale, gestendo anche le opere di André Heller. Artevent ha raggiunto milioni di persone con i suoi Swarovski Crystal World e Football Globus, messi in scena per conto del governo federale tedesco, e con le cerimonie di apertura e chiusura della World Cup 2006 sponsorizzate dalla DFB, la federazione calcistica tedesca. Artevent produce spettacoli propri e offre consulenza a investitori e altri produttori, come sta attualmente facendo con l’Afrikanischer Zirkus GmbH per il tour di AFRIKA! AFRIKA!. Robert Hofferer è il direttore di Artevent GmbH a Vienna. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.artevent.at.

PRIMO PIANO
in collaborazione con OFFICINE SMERALDO
presenta

AFRIKA ! AFRIKA !
Una esperienza sensoriale diventata grande spettacolo  conquista pubblico e critica

Milano -  Mediolanumforum 28 aprile - 3 maggio

Il tour proseguirà a
Roma - Palalottomatica 5 maggio  - 9 maggio

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Commenti

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