Oggi mosaici di popolazioni tra loro diversissime per costumi, culture e tradizioni si trovano a far parte di una stessa società.
In epoca contemporanea il meticciato etnico viene vissuto secondo varie prospettive, alle volte anche contrastanti tra loro: c'è chi vede al diverso come un'opportunità e chi invece lo vive con diffidenza, chi considera i flussi migratori una risorsa e chi invece come una minaccia. I paesi a scarsa tradizione coloniale - Italia e Spagna - si rivelano i più impreparati di fronte a questo fenomeno. La cultura cattolica, estremamente radicata in queste realtà, ha costituito un ulteriore ostacolo all'integrazione di etnie provenienti dall'esterno. Nessuno si sarebbe immaginato 40 o 50 anni fa di vivere in un contesto così variegato e complesso. Nessuno tranne Pier Paolo Pasolini, che nella profezia Alì dagli Occhi Azzurri aveva incredibilmente anticipato uno scenario affine a quello che si osserva nelle società europee contemporanee. Egli parlava dei rapporti tra nord e sud, tra neri e bianchi e cristiani e marxistri nel momento in cui popolazioni esterne sarebbero confluite in Italia. Pasolini aveva ipotizzato l'arrivo di immigrati musulmani dall'Algeria che sarebbero approdati a Crotone. In realtà, la prima ondata migratoria di ampia portata è arrivata dall'Albania e ha visto la Puglia quale polo ricettivo. Colpisce comunque come a più di quarant'anni di distanza questa profezia - in termini generali - si sia del tutto avverata. I problemi che oggi ci si trova a fronteggiare riguardano innanzitutto le diversità culturali: spesso i dettami religiosi si sovrappongono a quelli legislativi del paese ospitante. Concentrandoci sulla situazione italiana, alla paura di vedere dissipate le proprie tradizioni a causa degli afflussi dall'esterno si aggiungono quelle trasversalmente vissute da giovani ed anziani circa il tema del lavoro e della sicurezza. In un periodo di crisi come il nostro, in cui le prospettive lavorative si sono notevolemnte ridotte, l'immigrazione viene vissuta come un di più, come un esubero dannoso alle volte: non risponderebbe cioè alle necessità del paese e sottrarrebbe manodopera ai giovani italiani. Come arrivare alla formazione di un nocciolo di etnie protese nella stessa direzione e con gli stessi obiettivi?
Immagine rilasciata sotto licenza CC BY 2.0 da hidden side (fonte:link)







Sembra davvero difficile
Sembra davvero difficile riuscire a trovare un punto di incontro tra culture così lontane. I presupposti per un futuro di tolleranza e convivenza civile ad oggi sembrano non esserci. Rimane comunque incredibile la profezia di Pasolini.
Esisterà una cura contro l'intolleranza?