Caso Riccò: una lezione per tutti

 

Ven, 03/10/2008 - 12:43

Caso Riccò: una lezione per tutti

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SPORT Ciclismo - Ci aveva illusi. Ci aveva fatto sognare. Ci aveva emozionato. E poi ci ha tradito, spegnendo di colpo le nostre vibrazioni e lasciando cadere nel vuoto ogni cosa buona

 che aveva pensato e applicato in salita, prima al Giro e poi al Tour. Riccardo Riccò squalificato 2 anni. Il Coni aveva chiesto per lui 20 mesi di sospensione dall'attività agonistica; un piccolo sconto di 4 mesi per chi, come il Cobra di Formigine, aveva perlomeno confessato l'uso di Epo, evitando di negare come fece Ivan Basso in passato in un primo momento. Ma il Tribunale Nazionale Antidoping non ha avuto pietà: 24 mesi tondi e senza limare nulla. Una punizione esemplare, di cui ha bisogno il ciclismo, così come ne avrebbe bisogno ogni altra disciplina. Difficile capire se c'è una sorta di accanimento nei confronti di questo sport o se è nelle altre discipline che mancano controlli appropriati. Il ciclismo sta cercando di darsi una ripulita, di mettersi a posto, di bloccare i furbi e rendere ancora più vero e umano uno sport che non muore mai e mai potrà farlo. Grazie, soprattutto, alla passione della gente. Quella che al Mondiale di Varese ha sospinto la nostra nazionale a compiere l'ennesimo capolavoro. Il ciclismo e i corridori meritano rispetto. Lo stesso che esigono, pretendono e meritano i tifosi dagli stessi corridori. Dalla fine dell'era Pantani, la gente aveva bisogno di innamorarsi ancora di qualche campione. Ma Basso ha tradito. Sella ha tradito. Riccò ha tradito. Siamo pronti a portare sul palmo della mano chi ci regalerà altri scatti in salita, altre imprese dolomitiche o alpine, altri sorrisi. Ma, possibilmente, con le proprie forze. Il ciclismo non è una CERA, è passione VERA.

Luca Gregorio, nato a Milano il 12 agosto 1981, laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista pubblicista dal settembre 2005.
Ha cominciato come radiocronista di basket, il suo primo grande amore professionale e che ancora segue con viva passione e costanza.
Ha fatto diverse esperienze come inviato nel mondo della pallacanestro, della pallavolo e del calcio. Lavora per AGR dal settembre 2005 e collabora anche con le emittenti televisive Eurosport e Sportitalia. Scrive canzoni, suona in un gruppo e gioca a calcio. E’ autore di un bellissimo libro “Il mio giro - appunti di viaggio al seguito del Giro d’Italia“, ed. Editrice Nuovi Autori nella collana Parla un uomo.

Tags:attualità, ciclismo, sport
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Commenti

La delusione è tanta.

La delusione è tanta.
Speriamo in una nuova era per il ciclismo e lo sport in generale.

Staff PillBox.it