SPORT Calcio - Tre pareggi e una vittoria. Questo il bilancio non particolarmente brillante delle italiane nella seconda giornata di Champions.
Finalmente si è rivista la Roma di Luciano Spalletti, ferita all'inizio da Gourcouff ma poi curatasi strada facendo con il suo calcio e con le magie di Vucinic e Baptista. In un girone dove i romeni del Cluj continuano a stupire (fermato sullo 0-0 anche il Chelsea) i giallorossi, come ha puntualizzato lo stesso Spalletti, potranno ritrovare il giusto entusiasmo grazie a questo colpo gobbo maturato in trasferta. Leggera flessione invece quella palesata dall'Inter: il Werder ha disputato al Meazza una signora partita, con trame ordinate e una grane organizzazione complessiva. Mourinho ha ritrovato un Adriano capace di attaccare e coprire e soprattutto con tanta voglia di correre, ma Ibra è stanco (contro i tedeschi ha giocato la sua ottava partita di seguito) e Balotelli forse ancora un po' acerbo per il palcoscenico europeo. Anche nel gruppo dei nerazzurri c'è una sorpresa, che risponde al nome dei ciprioti dell'Anorthosis, capaci di umiliare 3-1 il Panathinaikos. L'ormai solito arrogante Mourinho si è preso la libertà di affermare che la sua Inter vincerà comunque il proprio gruppo e lo farà anche prima dell'ultima giornata. Una situazione possibile e probabile, ma forse a volte, volare un po' più bassi, non potrebbe che fare bene. Per evitare anche quei fischi che ieri sera si sono alzati al fischio finale dalle poche migliaia di spettatori presenti sulle tribune di San Siro.
Due righe, infine, vanno spese sull'altra Europa, quella della Coppa Uefa: Sampdoria (a Kaunas), Milan (a Zurigo) e Udinese (in casa col Borussia Dortmund) sono praticamente certe del passaggio del turno dopo le confortanti vittorie dell'andata; e allora riflettori puntati a Lisbona per Benfica-Napoli, dove i partenopei dovranno difendere il 3-2 del San Paolo. Una gara ricca di adrenalina e tensione. Per cercare di ritagliarsi un piccolo pezzo nella storia europea di questa stagione.
Luca Gregorio, nato a Milano il 12 agosto 1981, laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista pubblicista dal settembre 2005.
Ha cominciato come radiocronista di basket, il suo primo grande amore professionale e che ancora segue con viva passione e costanza.
Ha fatto diverse esperienze come inviato nel mondo della pallacanestro, della pallavolo e del calcio. Lavora per AGR dal settembre 2005 e collabora anche con le emittenti televisive Eurosport e Sportitalia. Scrive canzoni, suona in un gruppo e gioca a calcio. E’ autore di un bellissimo libro “Il mio giro - appunti di viaggio al seguito del Giro d’Italia“, ed. Editrice Nuovi Autori nella collana Parla un uomo.fonte immagine: link






