SPORT Calcio - Roma e Fiorentina per capire se si è sulla via della guarigione, la Juve per chiudere l'astinenza da gol e l'Inter per riprendersi moralmente dopo la sconfitta nel derby.
La seconda giornata della fase a gironi di Champions League servirà alle nostre squadre per cercare di risolvere piccoli grandi problemi interni. Si comincia questa sera con Fiorentina-Steaua e Bate Borisov-Juve. I viola sono stati tentui in piedi, in questo avvio di stagione, da Alberto Gilardino, sei gol fra campionato e coppa e uno stato psico-fisico che ricorda molto quello dei tempi di Parma. Al Franchi arrivano i rumeni, squadra giovane, interessante ma tecnicamente inferiore ai toscani. Dopo il beffardo pareggio di Lione, Prandelli non può fallire l'appuntamento coi tre punti, anche per cercare di veder scappare via il Bayern Monaco, in crisi in Bundesliga e obbligato a vincere questa sera col Lione per evitare che Klinsmann faccia le valigie e abbandoni la Baviera. Sulla carta è abbordabile l'impegno della Juve in Bielorussia: il Bate guida il proprio campionato dopo 24 giornate, ma il livello è paragonabile a quello della nostra serie B. I bianconeri non hanno mai segnato più di un gol in queste prime partite (tranne il 4-0 di metà agosto all'Artmedia nei preliminari), ma hanno creato sempre diverse palle-gol. Questa sera potrebbe servire la potenza di Iaquinta, anche se Ranieri fa fatica a rinunciare in partenza sia a Del Piero che ad Amauri, vero ago della bilancio nell'attacco della Vecchia Signora. Giocherà Marchisio dal primo minuto e potrebbe trovare spazio anche Giovinco per dare un po' di fantasia.
Domani di scena Roma e Inter: i giallorossi hanno forse messo fine al periodo nero, ma a Bordeaux si avrà la controprova principale. Il ko all'Olimpico col Cluj rappresenta ancora una ferita profonda; la qualificazione agli ottavi passa già dalla gara in Francia di domani. Si è sbloccato Vucinic, ma Totti manca come il pane a Luciano Spalletti.
Infine l'Inter: la sconfitta nel derby poteva anche starci e non sarà certo l'aver perso la stracittadina di Milano a scalfire la sicurezza di Mourinho e la solidità dei suoi uomini. I nerazzurri danno sempre l'impressione di avere la forza di un carro armato. Giocano in un gruppo di Champions molto morbido. Al Meazza arriva il Werder Brema, senza dubbio la formazione più pericolosa del girone, sebbbene inchiodata sullo 0-0 in casa nella prima partita dai modesti ciprioti dell'Anorthosis. Logica vuole che l'Inter possa ritrovare subito gol, vittoria e punti fondamentali per guardare al futuro con rinnovato ottimismo.
Luca Gregorio, nato a Milano il 12 agosto 1981, laureato in Scienze della Comunicazione, è giornalista pubblicista dal settembre 2005.
Ha cominciato come radiocronista di basket, il suo primo grande amore professionale e che ancora segue con viva passione e costanza.
Ha fatto diverse esperienze come inviato nel mondo della pallacanestro, della pallavolo e del calcio. Lavora per AGR dal settembre 2005 e collabora anche con le emittenti televisive Eurosport e Sportitalia. Scrive canzoni, suona in un gruppo e gioca a calcio. E' autore di un bellissimo libro "Il mio giro - appunti di viaggio al seguito del Giro d'Italia", ed. Editrice Nuovi Autori nella collana Parla un uomo.






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