De Maria, una promessa Made in Italy

 

Ven, 30/05/2008 - 12:48

De Maria, una promessa Made in Italy

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Un contratto con un importante etichetta discografica è quanto di meglio si possa prospettare per un giovane volenterso di sfondare in ambito musicale. Rino De Maria è un ragazzo che ha nel Dna la passione per la musica.

Fin da adolescente difatti, Rino si era applicato come autodidatta a suonare la chitarra. Oggi Rino si divide tra carriera e studi ( è laureando presso l' Università Bocconi), senza rinunciare quando possibile a far ritorno a Giugliano, la cittadina campana dove è nato. La sua costanza e l' incontro con Luca Rustici - produttore di notevole successo e talento - lo hanno portato a siglare un contratto con la Warner Bros Italia dopo una una lunga militanza in diverse cover band. Il suo primo singolo Rilassati un Po' - che precede l 'uscita dell 'album Sangue e Cuore - è già presente in radio e a giorni sarà reperibile anche nei negozi E allora eccoci qui, ad ascoltare Rino che ci ha illustrato il progetto in corso senza mancare
di soddisfare le nostre curiosità.

P: Rino, prima di darci dentro con la chitarra eri stato iscritto ad una scuola di pianoforte. Che ricordi hai di quell' esperienza? Ti è servita nel corso del tempo?

R: A dire il vero quell' esperienza è stata abbastanza breve ed ha annoiante, a mio avviso per colpa dell' insegnante che insisteva parecchio sulla teoria. Io per contro ero un ragazzino con una gran voglia di fare ed imparare, e tale metodo proprio non riusciva ad appassionarmi.

P: ...E poi?

R
: Poi grazie ad una sei corde regalatami da mio zio diventai un patito della chitarra, ed imparai a suonarla da autodidatta.

P: La Campania è una realtà, al pari del Sud Italia, spesso snobbata da moltissimi artisti che nel programmare i tour si fermano solo a Milano e Roma. Pensi che ciò possa costituire un ostacolo anche per giovani desiderosi di imporsi?

R: Credo che internet oggi possa dare una grossa mano, anche se indubbiamente la carenza discografica presente nel Sud Italia spesso porta a cercare contratti appunto a Roma o anche più a nord. Allo stesso modo, è molto difficile riuscire a promuoversi: mancano spesso i locali che ti danno la possibilità di suonare e dunque di farti conoscere.

P: Hai accennato al ruolo di internet. Ha giocato un ruolo importante finora nel tuo percorso professionale?

R
: Nel mio caso no, non ha avuto influenza. Ciò che è stato determinante è stato appunto il mjo incontro con Luca Rustici e la conoscenza successiva con Fabrizio Giannini. L' intenzione sarà comunque in un prossimo futuro sfruttare la rete con l' apertura di un indirizzo Myspace ed eventualmente un sito internet personale. Ritengocomunque il web un mezzo fondamentale a tali fini, gli Artic Monkeys sono una delle band che hanno attinto a piene mani dalla rete basando su essa la propria notorietà.

P: Sei stato influenzato dai tuoi pregressi in diverse cover band?

R
: In parte si, poichè una delle tendenze a cui mi ispiro di più è il pop-rock inglese, in particolare sono un fan accanito di Coldplay ma anche di gruppi meno recenti quali Verve , Blur e Oasis. Ho però aggiunto in seguito un' influenza italiana al mio stile, derivante dalla mia passione per la musica nostrana degli anni 60 - 70. In modo particolare mi sono sempre piaciuti Battisti, Mina e gli Equipe 84.

P
: Il tuo primo singolo Rilassati un po' è appena uscito in radio e prossimamente sarà nei negozi.Come ce lo presenti?

R
: Rilassati un po' è innanzitutto una storia autobiografica, inerente una relazione che ho vissuto. Lei era un po' esuberante mentre io cercavo un po' più di intimità e tranquillità. Il titolo riflette appunto la mia volontà di riacquisire serenità, cosa che il suo atteggiamento rendeva impossibile.

P: E' stato fatto anche un video di Rilassati un po' ?

R: Si, il video è stato girato a Verona da Gaetano Morbioli. E' stata una bella esperienza, nuova e per questo interessante.

P: Sangue e Cuore: cosi hai intitolato il tuo album. Come lo introdurresti?

R: Sangue e Cuore è un album che contiene 12 tracce, di cui una avente l' omonimo titolo. Il disco è basato sul rapporto uomo - donna. Un rapporto che si compone di molteplici aspetti, inglobando varie dimensioni presenti nella relazione. Il bisogno materiale d'amore è uno di questi, ed è sintetizzato appunto dal termine sangue che fa parte del titolo dell' album. Cuore invece poichè credo sia l' elemento centrale nella relazione.

Tags:album, artista, giovane, intervista
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