I pan del diavolo: sono all'osso

 

Mar, 16/02/2010 - 17:45

I pan del diavolo: sono all'osso

Compra qui l'ultimo disco de I Pan del Diavolo

Intervista - Dalle emozioni casuali e condivise del loro ultimi EP. Una nuova intervista diabolica con il duo italiano più rock del momento! I Pan del Diavolo.


Siete al primo album ma i vostri pezzi mostrano un’autorevolezza da artisti scafati. Dove vi  siete nascosti fino ad oggi? Cosa vi ha fatto sentire finalmente pronti per questo esordio?
Innanzitutto grazie mille per questo complimento poi dal 2006 anche se non eravamo attivi sul territorio nazionale abbiamo sempre lavorato sui nostri brani e le relative orchestrazioni . L’esordio infine è arrivato al momento giusto. Una band per quanto buona è la musica ha bisogno di essere coordinata e ben seguita dal proprio staff sennò si rischia di sparare a salve.

Si fanno citazioni importanti per presentarvi, da Celentano, a Luigi Tenco passando per Fred Buscaglione: sentite davvero di provenire da quella scuola o ritenete che siano state altre le influenze a rendere i Pan del Diavolo quello che sono oggi?
Ascolto quella musica come un sogno ad occhi aperti e cerco di capire perché i ragazzi se ne freghino e prendano solo punti di riferimento dall’estero.

Siete riuscite a convincere molti che con due chitarre e una grancassa si possa fare dal gran bel rumore. E’ forse un ritorno ad un rock più essenziale fisiologico in questi anni di eccessiva sperimentazione elettronica?
Per noi è sicuramente un ritorno, se poi qualcuno decidesse di seguirci e avesse intenzione di mitragliare la gente con un bel po’ di rock n roll senza fronzoli sarei solo contento

Raccontateci la nascita di questo album: come mai avete scelto un titolo così definitivo (Sono all’osso) per il vostro esordio, quali difficoltà avete incontrato durante l’elaborazione del tutto?
Il lavoro su questo disco è stato molto scorrevole non molte difficoltà sono state incontrate, ognuno faceva per bene la propria parte e il titolo è un po’ un manifesto, mi ricorda “nevermind the bollcks “

So che avete collaborato sul pezzo “Bomba nel cuore” con i The Zen Circus: come è nata la collaborazione e come è stato lavorare con Appino, Ufo e Karim?
Loro sono tre assassini, bravissimi musicisti e cari amici credo che il brano “bomba nel cuore” rappresenti perfettamente il nostro incontro musicale e personale.

Date un colore al panorama musicale indipendente degli anni zero.
Nero

Parliamo male di qualche personaggio del mondo indipendente? Chi vi sta veramente sulle palle?
I giornalisti che non ascoltano, che copiano quello che c’è scritto su myspace, che devono convicermi che la loro interpretazione della nostra musica è giusta.

Se doveste suggerire un paio di album da comprare?
"Andate tutti vaffanculo" degli Zen Circus e "Ingrediente Novus" di Moltheni

Fate un saluto rock ai lettori di PillBox…
Ciao ragazz! qui da Palermo vi vogliamo bene!

Commenti

wholesale designer bags

wholesale designer bags

make you cooler than others.

wholesale designer handbags

Everyday low price

air max tn

Quality goods

nike shox nz

fashion

cheap puma shoes

Fair maiden

super street

is essential.

puma men shoes

classic

wholesale puma shoes

Varied in style

men gucci shoes

styles

gucci mens shoes

The new design concept

louis vuitton wallets

The tide