Il calcio è da sempre in Italia uno sport di culto, un divertimento che la domenica raduna milioni e milioni di italiani davanti allo schermo.
La stragrande maggioranza dei ragazzini che vengono interpellati sui propri desideri, mettono al primo posto quello di diventare calciatori. Si crea così un'identificazione coi giocatori che la domenica scendono in campo. Essi sono il simbolo di chi è arrivato e si è realizzato - in quella che nasce come una passione e non come un dovere - dove moltissimi altri hanno fallito, e lo stesso merchandising di magliette e gadget di giocatori gioca sull'infatuazione dei tifosi verso la propria squadra e gli 'eroi' che la compongono. Ma siamo sicuri che la fama e la stima di cui godono giocatori e campioni dello sport in generale sia meritata? E' giusto che i giovani vedano ad essi come a modelli da imitare?
Immagine rilasciata sotto licenza CC BY 2.0 da Fabio Sabatini (fonte:link)







Secondo me ci sono anche
Secondo me ci sono anche personaggi che potrebbero essere presi come modelli per i più giovani.
Più che altro credo sia un problema di come i ragazzini si immaginano la vita dei calciatori.
Se si fa un'analisi spiccia i veri campioni sono quelli che non fanno una vita di vizi e veline.
I calciatori che finiscono troppo spesso sui giornali di gossip o che si fanno troppe veline & friends non vengono sempre ricordati come dei grandi...
Ci sono diversi nomi che si potrebbero portare come esempio di ex-grandi calciatori che si sono messi a fare le super star e che oggi vivono all'ombra di un passato da veri atleti e seri professionisti.