Inter: questa è vera fuga

 

Lun, 01/12/2008 - 12:16

Inter: questa è vera fuga

SPORT Calcio - Sei punti di margine dopo 14 giornate. Sei lunghezze su Milan e Juve. L'Inter se ne va, saluta la bella ma indigesta compagnia di rossoneri e bianconeri e allunga in modo significativo.

 Mourihno può sorridere per almeno tre ragioni: la prima è che la sua squadra non perde un colpo. Forse l'Inter non giocherà un calcio brillante e sempre divertente (nonostante gli evidenti segni di crescita manifestati contro Juve e Napoli), ma è tremendamente efficace, solido e alla fine frutta quasi sempre tre punti (Champions League esclusa). Il pugno di ferro del portoghese anche nei confronti del proprio spogliatoio per ora non ha creato scossoni: "chi non si allena al massimo non gioca" è la regola d'oro di Mou, il quale sa quand'è il momento di usare il bastone e quando la carota. L'esempio di Adriano è senza dubbio il più lampante. Il secondo motivo per sorridere è il calendario e gli sbandamenti di Juve e Milan, ora appaiate al secondo posto: i bianconeri hanno vinto otto delle ultime 9 partite, stanno recuperando qualche pezzo importante (anche se Camoranesi dovrà rimanere fuori un altro mese per un problema alla spalla) ma l'impressione generale è che in Europa la squadra di Ranieri si esalti e tiri fuori ancor di più i suoi proverbiali attributi. Anche i rossoneri avevano inanellato un periodo vincente, ma il ko di Palermo ha riportato i ragazzi di Ancelotti sulla terra. Il tecnico dei rosanero, Davide Ballardini, a fine match è stato piuttosto eloquente: "Per vincere un campionato una squadra non può avere solo qualità, deve anche saper correre e voler correre tanto...". Una sorta di frecciata diretta all'atteggiamento forse un po' troppo spavaldo del Milan. Non bastasse il +6 in classifica, fra due settimane l'Inter potrà anche fare da spettatore a Juve-Milan, dove probabilmente si deciderà l'anatgonista principale dei nerazzurri, ma dove in ogni caso le due formazioni si porteranno via dei punti a vicenda.
Il terzo motivo, infine, che pare accreditare di ulteriore spessore la fuga dell'Inter è dato dal fatto che, con la qualificazione agli ottavi di coppa giàin cassaforte, anche Mourinho, così come Ranieri, potrà concentrarsi esclusivamente sul campionato per cercare di gestire un margine che è comunque già significativo. Inoltre tutte le meteore di inizio stagione (Udinese, Catania, Lazio e Genoa) stanno gradatamente lasciando campo al torneo a parte che andranno a giocarsi le tre grandi. Insomma, tutto come da pronostico, ma tutto, sinora, ad esclusivo beneficio dei campioni d'Italia.

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