Intervista ai Threesome

 

Lun, 16/05/2011 - 19:24

Intervista ai Threesome

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PillBox: Come e quando nasce il progetto Threesome?
Il progetto Threesome nasce da un'idea di Angelo Bordonaro nell'agosto del 2009.
Era destino che dovessimo prima o poi incontrarci e forse era proprio quello il momento per noi più adatto per pensare ad una nuova formazione. Infatti, pur provenendo tutti da Palermo, dove coltivavamo interessi musicali comuni, è solo a Milano che inizia la nostra collaborazione.
L’unione nasce dalla casuale conoscenza tra Angelo e me, presentati da una comune cara amica e dalla successiva adesione di Francesco Alagna, amico di vecchia data di Angelo trasferitosi a Milano per motivi di lavoro.
Da subito Angelo ha notato le mie capacità creative. Così, di comune accordo, si è pensato di dar vita al progetto, dapprima arrangiando alcuni brani scritti da me in precedenza, quindi aggiungendo poco dopo altre mie nuove canzoni, due delle quali ispirate da giri di accordi scritti da Francesco (Winter e Injection) e arricchite da suoni elettronici da lui stesso realizzati.
In meno di un anno siamo così riusciti a realizzare il nostro primo album “Injection” che consta di ben 9 brani, e adesso abbiamo altre 4 novità in cantiere.

PillBox: Non pensate che cantare in inglese possa rendere più complicato, in Italia almeno, la vostra corsa verso il successo?
La maggior parte delle forme d'arte oggi in Italia sono, purtroppo, sminuite e ostacolate: se raggiungere a tutti costi il successo significasse, anche in questo ambito, “prostituirsi”, preferiremmo dedicarci a ben altro nella vita. Noi ambiamo a fare invece quello che più ci piace, ci soddisfa e riesce ancora ad emozionarci.
Inoltre, il nostro background musicale è di stampo britannico: scrivere in Italiano significherebbe snaturarci e ci costringerebbe a cambiare genere musicale. Non potremmo mai suonare qualcosa che noi stessi non vorremmo mai ascoltare.
Anche se siamo ambiziosi e amiamo la sfida, la nostra non è una corsa sfrenata al successo, fine a se stesso. Ognuno di noi ha maturato nel tempo numerose e notevoli esperienze musicali; adesso desideriamo fare bene il nostro lavoro ed essere gratificati da un pubblico qualitativamente attento, che si accorga di noi per quello che siamo diventati nel tempo. Pensiamo che chiunque sia realmente interessato alla musica è disposto ad analizzare i vari aspetti di un brano, incluso il testo, a prescindere dalla lingua in cui esso è scritto.

PillBox: Cantare sul palco dell'HJF significherebbe?
In Italia esistono poche manifestazioni musicali importanti che diano spazio alle band emergenti sempre più numerose e che rischiano per questo di restare nell'ombra.
Suonare all'Heineken Jammin' Festival rappresenterebbe per noi da un lato una valida vetrina, dall'altro invece un'occasione importante di confronto con i grandi della musica, anche internazionale e ai quali ci ispiriamo. Significherebbe dunque un importante trampolino di lancio e sarebbe bello, immagino, sentirsi ripagati dei tanti sacrifici impiegati negli anni; è per questo che sarebbe per noi anche una sorta di rivalsa e lo sentiremmo come un dovuto traguardo da raggiungere.
Nel caso in cui invece non dovesse andare in porto, avremmo altre carte da giocare con lo stesso entusiasmo e la stessa tenacia; un esito negativo non sarebbe di certo motivo di sconforto, ma di ulteriore stimolo.
Crediamo che la motivazione e la capacità di lavorare per obiettivi sia la vera carta vincente, ma noi intanto teniamo lo stesso le dita incrociate!

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