Eventi & Concerti - Fa niente che sia un paese arido, algido e quasi in bancarotta. «Portami in Islanda» è la frase che a molti fluttuava in testa alla fine del concerto.
Il motivo è elementare: se in un posto costellato da ghiaccio, gas e lava si riesce ad avere un fermento culturale ormai noto a varie latitudini ed a comporre musica che approssima il suono di xilofoni percossi da stalattiti, abitarci non dev'essere tanto male.
Probabilmente in molti tra gli spettatori si sono recati al "Live Forum" semplicemente basandosi sulla (e fidandosi della) musica degli illustri connazionali della band, ritrovandosi alfine loro malgrado a "canticchiare canzoni che non conoscevano" (per la citazione confrontare il titolo dell'ultimo album). Una sorta di sortilegio, che ha ammaliato il pubblico con melodie che recitavano «Siete bellissimi, vogliamo ricordarvi così». E detto con quei sorrisi tra il giocondo e il timido (si sa come sono questi nordici), con uno stile tra l'infantile ed il fiabesco (incarnato dalle scarpe color verde folletto della cantante), accompagnandosi con strumenti che sprigionavano divertimento solo a guardarli (su tutti la clavietta stile scuole medie, di color azzurro), c'è quasi da fidarsi che non sono state solo ciniche menzogne.
Messi da parte i testi elogianti i presenti paganti, la musica sembrava provenire da un'ampolla d'acqua tenuta chiusa con un tappo. Ogni tanto, con un accordo di chitarra a quattro corde "formato infante" e rapidi gesti dello strumento ad arco in prima fila sul palco, il sughero veniva rimosso dal collo ed il suono ovattato si trasformava in brio, con brani caldi, dal tempo veloce o con pattern ritmici provenienti dalla sempre attuale drum machine pre-programmata. In entrambi i casi un tratto distintivo erano le incursioni di sonorità ed effetti elettronici che si affiancavano e completavano la struttura pop delle canzoni proposte.
Tutto sommato è stata una lezione di serenità, proveniente direttamente dalle zone per noi esotiche della terra del ghiaccio, in cui molti sognano di poter andare prima o poi (un incentivo a questi sogni è stato senz'altro il concerto). Eppure, controllata la temperatura, e contate le ore di sole invernali, per ora è meglio attendere qui l'arrivo della prossima band dal "tocco" soffice e dal sorriso introverso. O l'arrivo della primavera.







Caro Lupo, sono questi gli
Caro Lupo,
sono questi gli incontri che cambiano il ritmo di una serata :)
Questi Mùm sembrano forti... consiglio a tutti i lettori di PillBox.it di sostenere e comprare solo la buona musica indipendente... Eros... fate voi.
All'ingresso del Forum di
All'ingresso del Forum di Assago...
IO: "Buonasera! Scusi, per il concerto dei Mùm"?
BARBUTO DAL FURGONE: "No guardi, il concerto di Eros Ramazzotti è domani"!
IO: "?????! Ahh! Bene la ringrazio, buona serata".
Con questo incontro posso condire con un pò di Italico divertimento un concerto che è stato davvero molto bello, condivido le sensazioni sopra scritte. Insomma cosa sarebbe stata la serata senza tale incontro!?!?!? :-)